I levrieri condannati e i loro angeli

L'opinione pubblica è sempre più interessata alle vincende delle quali si rendono protagonisti animali maltrattati ed un vero e proprio polverone si è alzato quando la tv e nello specifico il Tg satirico Striscia la Notizia ha dedicato ampi spazi alla triste situazione dei levrieri che fino a poco tempo fa venivano impiegati nelle corse in Irlanda e Spagna e che in seguito alla chiusura dei cinodromi stavano andando verso  una destinazione senza ritorno.

 

Perchè corse e scommesse virtuali? Perchè siamo nel XXI secolo e non è più necessario costringere dei poveri animali a correre e gareggiare per il piacere dell'essere umano, perchè questo tipo di gare possono ormai essere comodamente simulate al computer e se hai già provato a giocarci sai benissimo di cosa stiamo parlando. Se ancora non hai ben chiaro di cosa stiamo parlando, ti suggeriamo allora di provare a registrarti ad uno degli operatori che offrono le scommesse virtuali che trovi indicati nel menu in alto di questo sito: sono tutti sicuri al 100% e sopratutto autorizzati dalla legge italiana ad offrire questo tipo di servizio.

Torniamo al tema principale, i levrieri "disoccupati". Con la chiusura degli impianti nei quali si disputavano le corse di cani, le migliaia di levrieri che erano in esse impegnati avevano solo la strada della morte obbligata. Di certo persone che allevano cani per farli correre e trarne profitto, a tutto erano interessati tranne che a accudirli e coccolarli amorevolmente, quando non erano per loro più fonte di reddito ed ecco che entra in campo la squadra di Striscia la Notizia che assieme a diverse associazioni animaliste si è prestata per documentare le condizioni penose in cui erano costretti a vivere questi cani che "non servono più a nulla".

Il tam tam mediatico è stato davvero immediato e forte e subito decine, poi centinaia di famiglie italiane si sono offerte di ospitare uno di questi sfortunati cani e permettergli una vita dignitosa, quella vita che ciascun essere vivente della terra meriterebbe di vivere. Il numero preciso di cani che sono quindi stati portati in Italia e salvati da morte certa non è preciso, ma si tratta di diverse centinaia. Purtroppo molti di loro non sono stati così fortunati e si sono dovuti arrendere alla crudeltà dell'uomo prima di poter trovare una casa nel nostro paese.

Oggi è però un giorno di festa ed in occasione del XII raduno nazionale Gaci 2015, si sono dati appuntamento al campo di addestramento di Sant'Antonio di Modena tantissmi di questi fortunati levrieri adottati che hanno festeggiato la loro nuova vita con i nuovi padroni, lontano da esche finte da rincorrere, abusi e sfruttamenti. Semplicemente ora possono occupare quello che dovrebbe essere il ruolo naturale del ruolo del cane ovvero quello di migliore amico dell'umo e per una volta è bello vedere che questo sentimento è ricambiato ed è l'uomo in questo caso ad essere diventato il migliore amico del cane e non colui che li schiavizza per i propri interessi.

Ci piacerebbe un giorno vedere gli stessi cani comandare ai loro aguzzini di rincorrere a suon di botte un'esca finta in un "Homodromo", ma i cani sono creature troppo nobili per cedere a simili comportamenti, sono troppo fedeli per sfruttare altre creature per i propri fini, sono troppo cani per ridursi a comportarsi come solo l'uomo è in grado di fare.

Lunga vita a queste creature, che possano trovare finalmente la pace e la serenità che meritano e che possano correre all'impazzata come solo loro sanno fare, ma per gioia, per mostrare tutta la loro gratitudine a coloro che hanno saputo ridare anche a loro quel dono che dovrebbe essere proprio di ogni essere del pianetà: la libertà! 

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