Scandalo in Australia nelle corse dei levrieri

A partire da oggi abbiamo deciso di cominciare a raccontarvi o meglio, a sensibilizzarvi su tanti degli argomenti che per troppo tempo sono rimasti tabù nel mondo delle corse che coinvolgono gli animali e oggi vogliamo farlo riprendendendo una notizia di Ansa che parla di come la crudeltà dell'uomo non abbia confine, quando spinto dal denaro.

Inutile cercare risposte più o meno accettabili che possano giusitifcare ogni azione che porti sofferenza agli animali al solo fine di trarne un profitto ed è proprio per questo che abbiamo deciso di dare visibilità a certe storie, che speriamo possano portare a riflettere e che vi facciano capire che le tecnologie attuali, in grado di offrirci corse virtuali simulate di cavalli , cani e quant'altro rendano completamente inutili le corse tra animali vivi che di tutto vorrebbero fare nella vita, tranne che dover correre per poter vivere.

Ciò che è emerso da una lunga indagine condotta dalla televisione australiana ABC, con la quale ha documentato con filmati esplicativi molto cruenti, come per allenare i levrieri al fine di aumentarne ulteriormente le prestazioni venissero impiegati dei piccolo animali vivi come conigli, gatti, porcellini e opossum, fatti letteralmente sbranare dai cani.

In poche parole durante questi allenamenti clandestini uno di questi piccoli animali vengono legati vivi ad un'asta metallica poi fatta correre lungo l'ovale del circuito ed i cani vengono liberati e cominciano a rincorrere la preda. Il fatto che invece di qualcosa di inanimato possano fiutare una preda viva li eccita provocando prestazioni maggiori rispetto a ciò che avviene con l'esca finta. Ripetendo questa azione costantemente la muscolatura del cane diventa più possente e le sue prestazioni in gara per forza di cosa migliori.

E l'animaletto legato all'asta? Il problema sta proprio qui, perchè al termine della corsa di allenamento la povera bestiola viene concessa ai cani come premio che hanno diritto di sbranarla viva: questo è qualcosa di cui facciamo fatica persino a scrivere credeteci.

 

E' CRISI NERA PER LE CORSE DI LEVRIERI IN AUSTRALIA

Questa situazione resa pubblica davanti agli occhi degli australiani e non solo, ha causato un crollo verticale delle scommesse nelle corse dei levrieri. L'Australia ha una lunghissima tradizione nelle scommesse sulle corse dei levrieri, basti pensare che il settore offre impiego a circa 30 mila persone, richiama un pubblico di oltre mezzo milione di spettatori oltre a scommesse per un valore che può arrivare fino a 2,8 miliardi di euro. Questa bomba piovuta dal cielo peserà non poco sulla salute di un intero settore.

Nel frattempo sono stati sospesi ben 30 addestratori sparsi in varie zone del paese e che potranno essere incriminati di crudeltà verso gli animali oltre al licenziamento dei vertici di Greyhound Racing, l'ente che organizza e cura le corse dei levrieri nello stato del Nuovo Galles del Sud (Il territorio, la cui capitale è Sidney). Il ministro allo sport ha chiesto inoltre di ristabilire l'integrità di un'intero settore con il licenziamento di tutti i membri del consiglio di Greyhound Racing, mentre gli animalisti hanno dichiarata che se mai si dovesse ripetere una simile situazione chiederanno l'immediata sospensione di tutte le corse.

Davvero serve ancora far correre dei cani e dei cavalli per il nostro divertimento? Se hai rispost sì, forse non hai ancora provato a scommettere alle corse virtuali di cani e cavalli e per questo ti invitiamo subito a provare e ti renderai conto che il livello di realismo raggiunto è tale da non richiedere più lo sfruttamento di poveri animali per il divertimento di molti e per ingrassare le tasche di pochi.

Prova una delle piattaforme legali italiane che vedi nel menù in alto o nei banner qui a destra del testo. Si tratta sempre e comunque di attività legali, che hanno conseguito una licenza di gioco dallo stato italiano e sopratutto che ti faranno divertire senza dover per forza far del male a degli animali innocenti.

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