L'ippica soffre le corse virtuali

Che fosse un periodo nero per tutto il mondo dell'ippica, sia dal punto di vista della popolarità che da quello economico non è di certo una novità e l'avvento nel corso dell'anno passato delle corse virtuali purtroppo non ha fatto altro che peggiorare una situazione già particolarmente difficile. 

Il successo delle corse virtuali

In un mondo che sempre è più sensibile alla qualità di vita degli animali, che sempre più vengono visti come compagni di vita più che come strumenti di lavoro o come fonte di nutrimento, avere oggi la possiblità di scommettere su corse in cui vengono animati cavalli o cani completamente virtuali, animati solo da un motore grafico e da sofisticati software che ne decidono le sorti è stato qualcosa di veramente azzeccato e a dimostrarlo sono i numeri della raccolta davvero impressionanti.

 

Il fascino dell'ippodromo non c'è più

Fino a poco più di una decina d'anni fa, una visita saltuaria all'ippodromo, per vivere in diretta una corsa od una serie di corse di cavalli era un'emozione a cui tanto non sapevano proprio rinunciare. Che si trattasse di corse di troppo o di galoppo non importa: ognuno aveva la sua variante preferita e piazzate le proprie scommesse si accomodava lungo il tracciato per assistere alla performance dell'accoppiata uomo-cavallo sulla quale aveva deciso di riporre i propri sogni di gloria.

Altri amavano recarsi in una delle tante sale ippiche sparse su tutto il territorio nazionale: per alcuni un modo per giocare, per altri un momento di aggregazione e per taluni purtroppo, l'inizio di qualocosa che passione si è trasfromata in patologia che ha portato a danni irreparabili per le proprie finanze.

Poi sono arrivate le agenzie di scommesse sportive ed infine l'online che ha ridimensionato un settore che generava delle vere e proprie fortune in qualcosa di nicchia, che rallenta, quasi si ferma. Chiudono gli ippodromi, chiudono le sale ippiche e le poche strutture che ancora cercano di stare in piedi accusano un altro duro colpo, quello delle corse virtuali online.

Perchè le corse virtuali hanno così tanto successo? 

In primo luogo, come già accennato, il fatto che nelle corse non siano coinvolti animali veri, ha trovato la simpatia di molti e poi il fatto di non doversi muovere di casa, potendo giocare comodamente dal divano di casa ha fatto il resto.

Il livello di realismo che hanno saputo raggiungere questi giochi lascia senza fiato, quasi non ci si accorge che gli animali impegnati nella gara siano solo delle immagini generate dal computer.Ci sono corse che partono continuamente, ogni pochi minuti e si può giocare fino a tarda notte, anche d'inverno, cosa impossibile nel mondo degli ippodromi.

I numeri parlano chiaro

Nell'anno di esordio, il 2014, le corse virtuali sono state in grado di generare un fatturato di oltre 1 miliardo di euro, che affiancati agli oltre 4 miliardi di euro raccolti con le scommesse sportive portano a cifre davvero ragguardevoli. L'ippica terrestre accusa il colpo perdendo un ulteriore 20% con incasso per "soli" 600 milioni di euro. Sarà finita un'era? Questo non sta a noi dirlo, ma di certo l'ippica terrestre se non saprà rinnovarsi, avrà davvero vita difficile.

Giocare alle corse virtuali

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